Luigi Ghirri. A series of dreams. Paesaggi visivi e paesaggi sonori. Oltre quei monti il mare – Iosonouncane
Luigi Ghirri. A series of dreams
Paesaggi visivi e paesaggi sonori
Oltre quei monti il mare – Iosonouncane
30 aprile 2026 – 28 febbraio 2027
A cura di Ilaria Campioli e Andrea Tinterri
Curatela musicale Giulia Cavaliere
Il riallestimento della sezione di fotografia di Palazzo dei Musei di Reggio Emilia per l’anno 2026-2027, esplora quella che Luigi Ghirri definisce la “strana e misteriosa parentela tra suono e immagine” che, da sempre, lo affascina. Grande appassionato di musica, Ghirri le attribuisce un ruolo centrale: lo dimostrano la passione per l’opera di Bob Dylan, la profonda amicizia con Lucio Dalla e l’importante collezione di dischi. Ma lo rivelano anche i suoi scritti, attraversati da continui rimandi all’influenza che la musica ha avuto sul suo modo di guardare e di costruire immagini. Al pari della pittura, della filosofia, della letteratura, della fotografia e del cinema, la musica concorre infatti alla formazione di quell’“immagine dell’esterno” su cui Ghirri si interrogava costantemente, riconoscendole – come alla fotografia – una capacità narrativa in grado di attivare veri e propri “squarci visionari”.
La mostra intende affrontare questi diversi livelli di contatto tra fotografia e musica, articolandoli in un percorso in tre parti che alterna luoghi, incontri e riflessioni sull’ascolto e sullo sguardo presentando numerosi materiali, anche inediti, che raccontano della relazione di Ghirri con numerosi musicisti fra cui Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ron, Luca Carboni, i CCCP e molti altri. Questa sezione è anche l’occasione per valorizzare il contributo – ancora poco raccontato – di Paola Borgonzoni, designer e figura decisiva accanto a Ghirri (compagna di vita e di lavoro) sia nei progetti editoriali sia nell’ideazione delle copertine dei dischi.
Un intero nucleo è concepito come uno spazio di sperimentazione e riflessione attorno al tema del soundscape, grazie alla partecipazione del musicista Iosonouncane. Mettendo in relazione l’“ecologia dello sguardo” in Ghirri e l’“ecologia acustica” di R. Murray Schafer, l’intervento vuole restituire la profondità di questa riflessione che, seppur in contesti differenti ma negli stessi anni, sottolinea di una crescente difficoltà nel vedere e nel sentire: una saturazione che riguarda l’ambiente, l’esterno e il rapporto con la natura. In questa prospettiva, il paesaggio sonoro e il paesaggio visivo si corrispondono come due modalità di orientamento, due forme di relazione con l’ambiente e con ciò che ci circonda.
Un focus dedicato alle immagini per le copertine RCA di musica classica è allestito nella sala ottagonale del Teatro Valli. La scelta richiama un luogo centrale nell’esperienza di Luigi Ghirri, che con I Teatri di Reggio Emilia ha collaborato a lungo, fotografando spettacoli e ambienti. Accanto alle copertine, saranno esposte anche immagini preziose custodite nell’Archivio storico del Teatro Municipale: fotografie degli spettacoli realizzati negli anni, che restituiscono lo sguardo di Ghirri sulla scena e sul tempo teatrale. La presenza di queste opere sottolinea il valore dell’archivio come luogo vivo di conservazione e di cura, capace di custodire la memoria e la bellezza nel tempo e di renderle nuovamente accessibili e condivise.
La mostra è accompagnata da una serie di contenuti testi e audio originali a cura di Giulia Cavaliere: approfondimenti, dialoghi e interviste che si intrecciano al percorso e invitano a una fruizione “in ascolto”. Le voci di artisti e musicisti – alcuni dei quali hanno collaborato con Ghirri o ne hanno condiviso un tratto di strada – restituiscono, in forma diretta, il dialogo tra suono e immagine che attraversa l’intero progetto.





