Further, I will not venture alone

Maanantai è un collettivo formato da 8 artisti – fotografi di Helsinki.

È nato dopo una serie di incontri organizzati il lunedì e dal desiderio di fuggire dal nord.
Così gli artisti hanno deciso di partire e visitare per la prima volta le isole Lofoten, in Norvegia (Nine Nameless Mountains, 2012-2013). Questo loro lavoro è stato successivamente integrato da Between the Flashes of the Lighthouse (2014), un’esplorazione dell’arcipelago meridionale della Finlandia.
Further, I will not venture alone è un mix di scatti realizzati in passato e foto mai viste prima.

Il corpus delle opere del collettivo rappresenta il risultato di processi creativi messi in atto da “un unico autore con sedici occhi“. Si tratta di una raccolta di immagini intrise di fascino e allegria, ottenute sfruttando metodi diversi e sfidando la nozione di autorialità individuale. Il libro Nine Nameless Mountains è stato, più di ogni altra cosa, una piattaforma di sperimentazione, un terreno comune fatto di tentativi e sorprese.

La montagna e il mare come “fil rouge”, l’evasione come metafora della vita e l’impossibilità di raggiungere un obiettivo assoluto: è in questo modo che il collettivo Maanantai dà vita a una rivisitazione del tradizionale genere road trip, mostrando un atteggiamento smaliziato e un certo gusto per l’ignoto.

Nella sua ricerca dell’essenza autentica del viaggio e dell’esplorazione, il gruppo ha abbandonato deliberatamente percorsi noti e destinazioni prefissate, i porti sicuri di ognuno di noi.
Taik Persons Gallery

Il progetto del collettivo Maanantai fa parte di Dalla via Emilia al mondo, a cura di Diane Dufour, Elio Grazioli e Walter Guadagnini.

Il tema di Fotografia Europea 2016 si apre al mondo nella sede di Palazzo da Mosto, grazie alla collettiva Dalla via Emilia al mondo.

Stanza dopo stanza si passa dal reportage di qualità all’atteggiamento più creativo che introduce temi di attualità, dallo sguardo lirico a quello più coinvolto. Si affronta l’aspetto drammatico dei confini, quelli segnati e quelli meno visibili ma altrettanto marcati. Qui si fanno più forti i temi sociali, politici, umani, raccontati prevalentemente da autori stranieri: Ziad Antar, Paola De Pietri, Gulnara Kasmalieva & Muratbek Djumaliev, Kent Klich, Bettina Lockemann, Maanantai Collective, Michael Najjar, Paolo Pellegrin, Katja Stuke & Oliver Sieber.

Il collettivo Maanantai è nato a Helsinki nel 2011. Gli otto membri hanno tutti studiato all’Aalto University School of Art, Design and Architecture e la maggior parte di loro vive nella capitale finlandese.

Tra le loro mostre più recenti sono da ricordare quelle allestite presso il Finnish Institute di Parigi (2015), la Monopol Gallery di Varsavia (2014) e il Finnish Museum of Photography di Helsinki (2013) e i loro lavori sono stati esposti anche durante l’Alt. +1000 Photography Festival in Svizzera (2013).

Il libro Nine Nameless Mountains del collettivo Maanantai, pubblicato da Kehrer Verlag, ha fatto parte della First photobook selection del Paris Photo – Aperture Foundation PhotoBook Awards 2013.

Sede

Palazzo da Mosto
via Mari, 7
42121 Reggio Emilia