Fauna Secreta

Carta bianca nella collezione di Lazzaro Spallanzani
Nello spirito del suo lavoro tra realtà e finzione Joan Fontcuberta dedica un progetto alla Collezione Spallanzani dei Musei Civici di Reggio Emilia.

Il suo sguardo indagatore dona nuova luce a fotografie e documenti inerenti la collezione Spallanzani.

L’artista afferma di rifarsi al lavoro compiuto dal Professor Peter Ameisenhaufen, che realizzò, nel corso delle sue spedizioni durante gli anni Trenta, studi sulla fauna italiana, soprattutto degli Appennini e della Sicilia. Ameisenhaufen era affascinato dal lavoro dei suoi precursori: Ulisse Aldrovandi e Lazzaro Spallanzani. Dello scienziato reggiano lo appassionò soprattutto lo studio sul pesce capuccio (Ostracio Concatenatus), del quale le vetrine ittologiche dei Musei Civici di Reggio Emilia conservano l’unico esemplare pervenuto ai nostri giorni e che meritò una visita di Darwin. Il Dottor Chiarelli depositò parte dell’eredità del suo amico Ameisenhaufen presso il nostro museo ed ora, grazie alla selezione di Foncuberta, alcune di quelle immagini dialogano creativamente con altri pezzi della collezione.

Joan Fontcuberta nasce a Barcellona del 1955 e inizia il suo percorso nel mondo dell’arte lavorando nel campo della pubblicità e del giornalismo.

È il 1974 quando inizia a dedicarsi alla pratica delle arti visive, sviluppando un suo personale percorso creativo che si accompagna ad attività parallele di critico d’arte, teorico, curatore di mostre e oratore.
L’attività artistica e teorica di Fontcuberta si concentra su temi quali la rappresentazione, la conoscenza, la memoria, la scienza, la veridicità e l’ambiguità, indagando gli aspetti documentaristici e narrativi delle immagini fotografiche e dei mezzi di comunicazione correlati.

Fontcuberta è autore e curatore di decine di saggi su molteplici temi che riguardano la storia, l’estetica e la pedagogia della fotografia.
Tra le pubblicazioni dei suoi lavori, numerose sono quelle insignite di riconoscimenti internazionali, ad esempio Erbario (1985), Fauna (1988) e Sputnik (1997).
Negli anni più recenti le sue pubblicazione esplorano invece le interazioni tra fotografia e digital imaging, come Paesaggi senza memoria(2005) e Googlegrammi(2005).

Gli vengono dedicate personali nei più importanti musei del mondo quali il MoMA di New York e l’Art Institute di Chicago, e le sue opere sono presenti nelle collezioni di numerosi musei tra cui il Metropolitan Museum of Art , il San Francisco MoMA, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Musée National d’Art Contemporain – Centre Georges Pompidou di Parigi e molti altri.

Sede

Palazzo dei Musei
via Spallanzani, 1
42121 Reggio Emilia