Herculaneum

a cura di Massimo Mussini

Partendo da ciò che la terra ha nascosto ai nostri occhi per secoli, Herculaneum intende invitare lo spettatore a riflettere su quanto egli sia “umile” (termine che deriva dal latino “humus”cioè terra) e precario davanti alla storia, alle rovine che ci chiedono di essere ascoltate e non solo osservate.

In un’area in cui oggi vivono due milioni di persone, i resti delle città romane distrutte dall’eruzione del 79 d. C. raccontano, insieme ad una storia finita, di un probabile futuro evento, che la natura potente prepara e che l’uomo attende, affidandosi a tecnologie – di ascolto – tanto complesse quanto, a volte, inutili.

Dopo secoli di oblio le pietre assolate, le strade deserte, le mura resistenti, estratte faticosamente da uno strato di venti metri di tufo, sono percorse dal fotografo e riproposte ai nostri occhi per ricordare, accanto al mito rinnovato, la possibilità di un futuro minaccioso, dove l’invisibilità del vulcano rende impercettibile a tutti il pericolo sovrastante.

Marcello Grassi nasce a Reggio Emilia nel 1960.

Dal 1985 fotografa i luoghi della civiltà etrusca. Nel 1999 espone le immagini al Musée Reattu di Arles e Federico Motta Editore pubblica il volume ‘Etruria’.

Nel 1992 è incaricato di fotografare la collezione archeologica dei Musei Civici di Reggio Emilia: da questa serie avvia una lunga ricerca sull’Anatomia del Tempo.

Dal 1994 al 1996 fotografa la città di Arles, nel 1997 su incarico del Musée Archéologique di Nice-Cimiez, il sito locale, nel 1998 il monastero cistercense di Maulbronn e nel 2002 con Fabrizio Orsi, Luzzara, a cinquant’anni esatti da ‘Un Paese’ di Cesare Zavattini e Paul Strand. Nel 2004 Skira Editore pubblica ‘Luzzara. Cinquant’anni e più…’.

Ha esposto in Italia e all’estero. Sue fotografie sono conservate presso musei e istituzioni.

Sede

Museo dei Frati Cappuccini
via Ferrari Bonini, 6
42121 Reggio Emilia