SS 9 – Strada Stellare 9

Strada Stellare 9 è un incessante vagabondaggio sulla via Emilia che diviene il pretesto per un on the road cosmico. Un’occasione per riflettere sul concetto di distanza, che in questo caso prende la forma di movimento perpetuo. Un viaggio continuo da Rimini a Piacenza e ritorno, attraverso il paesaggio contemporaneo della Pianura Padana in cui si stratificano i segni della complessità. Da un passato lontanissimo a un possibile futuro, nell’arco di pochi chilometri. Le rovine della cultura rurale che si mescolano con i nuovi scenari fatti di cinema multisala, rotonde, ipermercati, e poi scorci di natura sublime, e ancora l’arte antica. Un racconto in cui si alternano incontri con soggetti solitari, illuminati dalla luce aliena proveniente dalle profondità dello spazio e, come per magia, la strada proietta le sue impronte nella volta celeste, in un gioco di infiniti ribaltamenti.

Il progetto di Davide Tranchina fa parte di 2016. Nuove esplorazioni, a cura di Diane Dufour, Elio Grazioli e Walter Guadagnini.

La mostra nasce e si sviluppa a confronto con Esplorazioni sulla via Emilia (1986), con lo scopo di raccontare come è cambiata in questi trent’anni la via Emilia e come è cambiato il modo di rappresentarla.
Il festival ha affidato questa ricerca a sette autori contemporanei, rappresentanti di una nuova generazione, Alain Bublex, Stefano Graziani, Antonio Rovaldi, Sebastian Stumpf, Davide Tranchina, Paolo Ventura, Lorenzo Vitturi. A loro il compito di raccontare la via Emilia oggi.

Davide Tranchina è nato a Bologna nel 1972. Nel 2003 espone allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2009 è tra gli autori invitati alla Prague Biennale4. La ricerca 40 notti a Montecristo è stata presentata in anteprima alla mostra Perduti nel paesaggio, presso il MART di Rovereto nel 2014.

Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale, Future Images, a cura di M. Cresci (24ORE Cultura), Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di M. Paderni (Johan & Levi Editore), e Tre strade per la fotografia di L. Panaro (APM Edizioni).

È uno dei vincitori dell’edizione 2010 del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. È il vincitore della quarta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti contemporanee 2015, nella sezione Fotografia contemporanea.

Le sue opere sono state acquisite nelle collezioni permanenti della Galleria Civica di Modena, di UniCredit / MAMbo Bologna, del MART di Rovereto, e di UBI – Banca Popolare di Bergamo.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia