Via Emilia

Non conosco la Via Emilia: ci sono forse passato qualche volta quand’ero bambino.
E’ un nome che mi evoca geometrie: una retta che attraversa degli alberi, quelli della Pianura Padana, ordinati, simmetrici che formano delle rette orizzontali e verticali.
La mia via Emilia è come un disegno geometrico.
(Paolo Ventura)

Il progetto di Paolo Ventura fa parte di 2016. Nuove esplorazioni, a cura di Diane Dufour, Elio Grazioli e Walter Guadagnini.

La mostra nasce e si sviluppa a confronto con Esplorazioni sulla via Emilia (1986), con lo scopo di raccontare come è cambiata in questi trent’anni la via Emilia e come è cambiato il modo di rappresentarla.
Il festival ha affidato questa ricerca a sette autori contemporanei, rappresentanti di una nuova generazione, Alain Bublex, Stefano Graziani, Antonio Rovaldi, Sebastian Stumpf, Davide Tranchina, Paolo Ventura, Lorenzo Vitturi. A loro il compito di raccontare la via Emilia oggi.

Paolo Ventura è nato a Milano nel 1968.

Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie private in tutto il mondo.

Le sue opere fanno parte di collezioni importanti, fra cui il Mart, Museo di arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, il Museum of Fine Arts di Boston, la Library of Congress di Washington, il MACRO Museo d’Arte Contemporanea a Roma, la Phillips Collection a Washington e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

Sede

Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44/c
42121 Reggio Emilia