Ndayé Kouagou

Ndayé Kouagou. Heaven’s truth



In occasione del Festival Fotografia Europea 2026, dal titolo Fantasmi del quotidiano, la Collezione Maramotti presenta la prima esposizione personale in Italia dell’artista parigino Ndayé Kouagou, che riunisce opere recenti e lavori realizzati appositamente per la mostra, tra cui una nuova produzione ispirata al dispositivo narrativo del fotoromanzo. 

La pratica creativa di Kouagou, articolata tra arte visiva e performance e spesso abitata da un alter ego dell’artista, è attivata dal linguaggio. I testi elaborati dall’artista – apparentemente familiari, confusi e ironici al tempo stesso – sono origine e cuore pulsante di video, installazioni ed esibizioni dal vivo in cui affiorano, striscianti e potenti, l’instabilità del linguaggio, l’opacità delle parole e gli slittamenti di significato connaturati alla comunicazione mediatica e interpersonale. 

Tramite dialoghi, monologhi, domande e affermazioni che sfuggono a ogni chiara definizione dell’argomento trattato, Kouagou arriva a toccare corde profonde della coscienza e dell’inconscio, interrogando atteggiamenti e scelte individuali e collettivi nei confronti del mondo.

Generando un’esperienza narrativa spiazzante, insieme ludica ed esistenziale, l’artista conduce il visitatore attraverso un percorso senza meta, in cui i punti di riferimento appaiono sfumati, quando non completamente incoerenti. 

Le sue opere innescano una riflessione sulla verità – reale, potenziale o immaginaria –, sulla vulnerabilità, sul disagio e sulle dinamiche di potere, insinuandosi nelle pieghe delle contraddizioni della nostra soggettività e dei paradossi della società contemporanea.

 



Ndayé Kouagou (1992) vive e lavora a Parigi.

Ha presentato esposizioni personali presso istituzioni, gallerie e fiere internazionali, tra cui di recente: Buro Stedelijk, Stedelijk Museum, Amsterdam; Art Basel, Statement, Basilea; Le Nouveau Printemps, Tolosa (2025); Gathering, Londra; Westfälischer Kunstverein, Münster (2024); Frac Île-de-France, Parigi; Fondation Louis Vuitton, Parigi; Sundy, Londra (2023). Tra le mostre collettive a cui ha preso parte: Galerie Crone, Vienna (2025); Fragment Gallery, New York; Sanatorium Gallery, Beyoğlu (Turchia); Transmediale , Berlino (2024); Kunstverein Braunschweig, Braunschweig; Magasins Généraux, Parigi; Gathering, Londra (2023); Neuer Aachener Kunstverein, Aquisgrana; Nir Altman, Monaco di Baviera (2022). Le sue performance sono state presentate in diversi contesti, tra i quali: MOMA Warsaw, Varsavia; Contemporaine de Nîmes, Nîmes (2024); MUDAM, Lussemburgo; Palais de la porte Dorée, Paris (2023); Theater aan zee, Ostenda (2022); Move Festival, Centre George Pompidou, Parigi; T293, Roma; Wiels, Bruxelles (2021); Ariel Feminisms, Copenhagen (2020); Centrale Fies, Dro (2019); Lafayette Anticipation, Parigi (2018).

Sede

Collezione Maramotti
via Fratelli Cervi, 66
Reggio Emilia

orari

24 aprile – 22 giugno
giornate inaugurali
24 aprile › 19-23
25 aprile › 10-23
26 aprile › 10-23
27 aprile › 10-20

dal 1 maggio al 8 giugno
giovedì › 10-13/15-20
venerdì, sabato, domenica e festivi › 10-20

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